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La Pittura Metafisica

Descrizione della Pittura Metafisica

La pittura Metafisica nasce in Italia nel secondo decennio del Novecento,dal sodalizio artistico di Giorgio De Chirico,Filippo de Pisis e Carlo Carrā.L'origine del termine deriva dal greco e significa "al di lā delle cose fisiche",quindi oltre il conosciuto.

Questo intende la volontā da parte degli artisti di superare l'apparenza e di andare oltre il significato delle cose.Le composizioni metafisiche,che si avvicinano molto a quelle surrealiste,propongono soggetti e ambientazioni che  disorientano lo spettatore,il quale rimane colpito dai personaggi enigmatici e immobili inseriti in uno spazio senza tempo e alterato da visioni prospettiche simultanee.La figura umana viene spesso ridotta a manichino o a composizioni antropomorfe di oggetti e animali che suscita, in chi guarda ,un senso di sogno o di allucinazione.La tecnica coloristica č spesso piatta e la rappresentazione delle ombre appare lunghissima e irreale,quasi come se l'ambiente fosse sempre illuminato da un fascio di luce radente.

Le forme,ben definite si stagliano dallo sfondo e si mettono in evidenza attraverso contorni netti e chiari.I contenuti di questi dipinti sono spesso riferiti a pseudo figure umane o nature morte composte da oggetti strani e messi insieme per forma e non per significato. Spesso vi č un riferimento all'antichitā classica e cosė tra un guanto di plastica e una pallina,sui tetti della cittā ,compare un busto di gesso di chiara ispirazione greco-romana.

 

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